Linee guida MIT per la corretta attuazione della revisione dei prezzi cd. ‘ordinaria’ negli appalti di servizi e forniture
In data 05.06.2026 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti MIT ha pubblicato le “Linee guida per la corretta attuazione della revisione dei prezzi cd. ‘ordinaria’ negli appalti di servizi e forniture” per i contratti a esecuzione continuata o periodica, cd. contratti di durata (https://www.mit.gov.it/documentazione/linee-guida), annunciate il 28.05.2026 (https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/appalti-dal-mit-linee-guida-per-regole-piu-chiare-su-revisione-prezzi-servizi-e). Nell’orizzonte attuativo dell’art. 9 del Codice 2023 (Principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale) e alla luce delle novità normative introdotte nel Codice con il d.lgs. 209/2024 (riscrittura dell’art. 60; l’inserimento dell’Allegato II.2bis), il MIT con tale documento ha inteso: a) offrire un inquadramento teorico e ermeneutico delle peculiari declinazioni dell’istituto giuridico in questione – le clausole revisionali – nella contrattualistica pubblica, in particolare distinguendo gli strumenti di revisione straordinari (ex art. 60, cc. 1 e 2) da quelli ordinari (c. 2bis) nella loro complementarietà, i primi essendo da includere, obbligatoriamente, nei documenti contrattuali come rimedi a eventi imprevedibili e oggettivi (ovvero estranei ai soggetti stipulanti, alle parti contrattuali), i secondi, facoltativamente, vale a dire rimessi alla valutazione delle Stazioni appaltanti ma, sottolinea il MIT, non quale espressione di una “illimitata discrezionalità” bensì della necessità di una “formulazione flessibile” nell’ambito di appalti (servizi e forniture oggetto di contratti di durata) caratterizzato dall’“estrema ampiezza e differenziazione”, nonché in considerazione del prevedibile andamento del mercato e dell’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi, da governarsi con meccanismi di indicizzazione programmati, sulla base di verifiche preventive dell’andamento tendenziale dei costi già in fase di programmazione dell’appalto; b) fornire indicazioni operative alle Stazioni appaltanti per l’individuazione dell’indice ISTAT, o del sistema ponderato di indici ISTAT, pertinente al CPV, o ai CPV, cui ricondurre le prestazioni oggetto dell’appalto, offrendo indicazioni concrete per i casi dei settori particolarmente esposti a fluttuazioni ricorrenti (servizi di pulizia e disinfestazione, vigilanza, assistenza sociale con/senza alloggio; ristorazione collettiva, lavanolo, sterilizzazione strumentario chirurgico).
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